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L'Esercizio Fisico è utile contro il Disturbo Depressivo Maggiore?


Sindrome Metabolica


La depressione è un disturbo mentale tra i più diffusi ed invalidanti, tanto che si stima che in Italia ne soffrano più di 2,8 milioni di persone (Fonte Istat, 2018).

Essa è una malattia complessa, associata a una riduzione della qualità della vita e a un maggiore rischio di incorrere nello sviluppo di patologie mediche importanti, come quelle riguardi il sistema cardio-cirocolatorio.

Cosa s’intende, nello specifico, per depressione?

Oggi, il termine depressione viene molto spesso abusato dal senso comune perché fin troppo associato a quei vissuti emotivi transitori di tristezza e sconforto che emergono in relazione a determinati periodi di vita e che non sempre sono riconducibili al disturbo mentale in sé. Con il termine depressione si fa, infatti, riferimento a una psicopatologia che si manifesta con una sintomatologia caratterizzata, si, da uno stato d’animo triste, insoddisfatto, sfiduciato e apatico, ma di gravità e durata degna di attenzione clinica. I pensieri del soggetto depresso sono negativi, sia riguardo a se stesso, sia rispetto alle persone che lo circondano. Chi è depresso tende a colpevolizzarsi, rimproverarsi e autopunirsi. Con la depressione, si parla, anche, di difficoltà a provare piacere in qualsiasi attività della giornata e il malumore, la negatività e il senso di angoscia della persona depressa, non gli consentono di vivere il presente né tanto meno di guardare verso il futuro. Tale dimensione è spesso associata a un desiderio di morte, di fuga o di isolamento. Spesso il soggetto depresso non si sente compreso dagli altri e qualsiasi attività quotidiana richiede un grande sforzo, persino le più semplici azioni, come, ad esempio, provvedere alla propria igiene personale. Si evidenziano perdita di vitalità, mancata concentrazione, insonnia o ipersonnia, aumento o perdita di peso e dolori fisici. Inoltre il pensiero catastrofico induce, il più delle volte, l’individuo a evitare contesti di condivisione sociale. Nel descrivere la depressione, in realtà, sarebbe più opportuno parlare di quest’ultima come di una categoria diagnostica contenente diverse forme depressive, tra cui il disturbo depressivo maggiore (DDM). Affinché quest’ultimo venga diagnosticato, una persona deve presentare, per un periodo di due settimane e contemporaneamente, cinque o più dei sintomi sopra elencati e, almeno uno di questi, deve essere riconducibile all’umore depresso o alla perdita di interesse o piacere.

Non solo, tra gli altri criteri diagnostici è richiesto che tale sintomatologia, non riconducibile agli effetti fisiologici di una sostanza, rappresenti un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento dell’individuo e sia per lui fonte di disagio clinicamente significativo, oltre che fattore di compromissione del suo funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree per lui importanti.

La depressione si può curare?

Si, questo disturbo mentale si può curare efficacemente, anche se in alcuni casi più gravi, i tempi per un recupero possono essere lunghi. Ad oggi, diversi sono i trattamenti associati alla depressione: oltre a quelli tradizionali legati a percorsi di supporto psicologico/psicoterapico e/o farmaci antidepressivi si possono trovare anche approcci alternativi come quelli legati all’applicazione dell'esercizio aerobico.



Esercizio come trattamento per la depressione

Gli effetti dell'esercizio fisico su soggetti con elevati sintomi depressivi sono stati esaminati in oltre due dozzine di studi controllati randomizzati e sono stati oggetto di numerose metanalisi e revisioni sistematiche.

Gli studi esistenti hanno variato sostanzialmente per dimensioni, tipo di gruppo di controllo, rigore metodologico, durata del follow-up e persino il tipo di modalità di esercizio. Gli studi randomizzati sull'esercizio fisico hanno generalmente avuto una durata variabile da sei settimane a quattro mesi e in genere si sono concentrati sull'esercizio aerobico sebbene siano stati riportati anche alcuni studi sull'allenamento di resistenza.



Quale “dose” di esercizio?

Per quanto ne sappiamo, solo un studio controllato randomizzato ha esaminato la “dose” ottimale di esercizio necessaria per migliorare la depressione. Dunn e colleghi (Cooper Institute, Behavioral Science Research Center, Golden, Colorado, USA) hanno randomizzato 80 adulti sedentari con diagnosi di DDM a 12 settimane di trattamento di allenamento aerobico, divisi in cinque categorie: basso dispendio energetico e tre giorni di allenamento fisico a settimana; elevato dispendio energetico e tre giorni di allenamento fisico a settimana; basso dispendio energetico e cinque giorni di allenamento a settimana; elevato dispendio energetico e cinque giorni di allenamento a settimana; stretching e controllo della flessibilità.

I risultati dello studio hanno mostrato che l'esercizio condotto alla “dose” di dispendio energetico elevato (in linea con le raccomandazioni di salute pubblica) era efficace nel ridurre i sintomi depressivi (47% dalla misurazione di base) durante il periodo di trattamento di 12 settimane. Al contrario, sebbene i partecipanti randomizzati alla bassa dose di dispendio energetico abbiano sperimentato una certa riduzione della depressione durante il periodo di trattamento (calo del 30% rispetto al basale), non hanno risposto meglio di quanto fatto dai partecipanti nella condizione di controllo (calo del 29% rispetto al basale). Per quanto riguarda la frequenza dell'allenamento, non è stata riscontrata alcuna differenza significativa nella risposta al trattamento tra i partecipanti che hanno esercitato tre giorni alla settimana rispetto a quelli che hanno esercitato cinque giorni alla settimana.

Gli autori hanno concluso che un dispendio energetico elevato è fondamentale per la remissione del DDM.

Al contrario, altri studi hanno riportato che tre sessioni settimanali da 30/45 minuti per sessione sono sufficienti per ridurre la depressione, e il follow-up dei partecipanti allo studio ha suggerito che 90 minuti a settimana sono sufficienti per ridurre il rischio di recidiva.

Allo stesso modo, in uno studio osservazione su 522 pazienti cardiaci, Milani e Lavie (Department of Cardiology, Ochsner Medical Center, New Orleans, USA) hanno riferito che l'esercizio aerobico nel contesto di un programma completo di riabilitazione cardiaca (cioè 3 volte a settimana per 30 minuti per 3 mesi) è associato a significative riduzioni di sintomi depressivi. I pazienti che non hanno mostrato alcun guadagno o perdita della capacità aerobica hanno avuto meno probabilità di trarne beneficio rispetto ai pazienti che hanno mostrato un miglioramento della capacità aerobica. Tuttavia, i pazienti non sono stati randomizzati a diversi livelli di esercizio e non è stata esaminata la relazione tra la dose di esercizio e il miglioramento della depressione e della capacità aerobica. Pertanto, permangono incertezze sulla dose ottimale di esercizio fisico per migliorare la depressione.



Perché l’esercizio è efficace contro la depressione?

A questa domanda hanno risposto i ricercatori della Duke University, i quali hanno confrontato gli effetti antidepressivi dell'allenamento aerobico con la popolare medicina antidepressiva Sertralina.

L'esercizio fisico non solo aumenta il flusso di sangue al cervello e rilascia endorfine, l'antidepressivo naturale del corpo, ma rilascia anche altri neurotrasmettitori come la Serotonina, conosciuto come l’ormone del buonumore. Ed ecco il punto di contatto tra esercizio fisico e cura farmacologia: l'antidepressivo impiegato nello studio, la Sertralina, è un inibitore selettivo della ricaptazione della Serotonina, sostanza chimica che si abbassa durante gli stati mentali depressi.



Costanza all’esercizio

I pazienti con DDM possono avere difficoltà a iniziare e sostenere una routine di allenamento. La motivazione all'esercizio fisico può essere influenzata da sintomi depressivi come affaticamento, indecisione, bassa autostima, perdita di interesse e scarsa qualità del sonno. I pazienti depressi con livelli più elevati di ansia e bassi livelli di fitness possono essere particolarmente a rischio di non aderenza all'esercizio fisico. Poiché gli effetti antidepressivi dell'esercizio sono vissuti dai partecipanti che mantengono l'abitudine dell'esercizio nel tempo, le strategie prodotte dai professionisti per mantenere una costanza d’allenamento sono essenziali per i pazienti per ottenere benefici duraturi.

Conclusione

In sintesi, l'esercizio fisico sembra essere un trattamento efficace per la depressione, migliorando i sintomi depressivi in misura comparabile con la farmacoterapia e la psicologia/psicoterapia. Gli studi osservazionali suggeriscono che le persone attive hanno meno probabilità di essere depresse e gli studi interventistici suggeriscono che l'esercizio fisico è benefico nel ridurre la depressione. Sembra che anche livelli modesti di esercizio siano associati a miglioramenti della depressione e, sebbene la maggior parte degli studi fino ad oggi si siano concentrati sull'esercizio aerobico, diversi studi hanno trovato prove che anche l'allenamento di resistenza può essere efficace.

Mentre la "dose" ottimale di esercizio è sconosciuta, chiaramente qualsiasi esercizio è meglio di nessun esercizio: far sì che i pazienti inizino l’attività fisica e la sostengano nel tempo è fondamentale.

Fonti:

- DSM-5, 2013

- ACSMs Health Fit J. Luglio/Agosto, 2012

- PsychologyToday, Gary Small M.D.

Autori:

dott.ssa GIULIA MERLI

Psicologa

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dott. JACOPO ZAMMARCHI D.O. MROI, M.Sc.

Osteopata e Personal Trainer

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